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Il Digital Omnibus rinvia le scadenze dell’AI Act

AI Act: il Parlamento Europeo approva le semplificazioni del pacchetto “Omnibus VII”

Il 16 giugno, il Parlamento Europeo ha formalmente approvato le misure di semplificazione del pacchetto “Omnibus VII”, che impattano direttamente sulle scadenze dell’AI Act (la cui più imminente era fissata per il 2 agosto 2026).

L’ultimo passaggio affinché la norma entri ufficialmente in vigore è l’adozione formale da parte del Consiglio dell’Unione Europea, a cui seguirà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Nuovi divieti: stop alle app di “nudification”

Mentre permangono i divieti sulle IA considerate inaccettabili e le regole generali già previste, dal 2 dicembre verranno inserite fra le pratiche vietate le app di nudification, in quanto ritenute lesive per la dignità, i diritti e la tutela dei minori.

Questo comporta:

  • Il divieto assoluto di sviluppare tali sistemi.
  • Il divieto di distribuirli all’interno del mercato dell’Unione Europea.
  • L’obbligo di implementare misure di salvaguardia idonee nei sistemi di IA generativa (immagini, video e audio) per impedire la creazione di tale materiale.

Come cambiano le scadenze dell’AI Act

Il differimento delle scadenze originariamente previste per il 2 agosto 2026 riguarda tre ambiti principali:

  • Obbligo di identificare i contenuti generati dall’IA: slitta al 2 dicembre 2026.
  • AI regulatory sandboxes nazionali: la loro implementazione è rimandata al 2 agosto 2027.
  • Sistemi di IA ad alto rischio “stand-alone”: la disciplina per casi d’uso specifici sarà applicabile dal 2 dicembre 2027.

Nota sui sistemi integrati: Per quanto riguarda i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti regolati (o usati come componenti di sicurezza soggetti a normativa settoriale UE su sicurezza e vigilanza del mercato), la scadenza del 2 agosto 2027 viene rinviata al 2 agosto 2028.

Trasparenza, Sandboxes e Sistemi ad Alto Rischio

1. Marcatura dei contenuti (Watermarking)

I contenuti generati dall’IA dovranno essere soggetti a una marcatura che consenta il rilevamento automatico (es. watermark o metadati). Il Codice di Condotta sulla trasparenza, pubblicato dalla Commissione UE, fornisce già le prime indicazioni operative in attuazione dell’art. 50 dell’AI Act.

2. AI Regulatory Sandboxes

L’istituzione delle sandboxes nazionali (ai sensi dell’art. 57 dell’AI Act) creerà uno spazio controllato per permettere ai fornitori di sviluppare, testare e validare le tecnologie sotto la supervisione delle autorità nazionali, prima del debutto sul mercato.

3. Il futuro dei sistemi ad Alto Rischio

I sistemi ad alto rischio rimangono il terreno di maggiore dibattito normativo. L’obiettivo è trovare un delicato equilibrio fra la tutela dei diritti e la spinta all’innovazione, tenendo conto del contesto geopolitico attuale. È prevedibile che quest’area sarà la più investita da future misure che, oltre a semplificare, potrebbero ridisegnare l’intera architettura della normativa applicabile.