Internazionalizzazione ICT: ecosistema digitale globale e competitivo
Friuli Venezia Giulia ICT: costruire un ecosistema digitale competitivo a livello globale
Si è svolto giovedì 26 marzo a Udine Digital Frontiers. Expanding ICT Ecosystems Beyond Borders, evento promosso da DITEDI in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Camera di Commercio Pordenone-Udine e SPRINT FVG.
L’incontro è stato dedicato alla definizione di una strategia condivisa per accelerare l’internazionalizzazione del comparto ICT regionale.
Strategia ICT FVG: crescita internazionale e salto di scala
In apertura, Francesco Contin, Direttore di DITEDI, ha sottolineato la necessità di un vero e proprio salto di scala per il comparto ICT regionale, evidenziando come la crescita internazionale richieda coordinamento, massa critica e una regia unica capace di trasformare il
territorio in una piattaforma competitiva globale.
In questa direzione, Nicola Bosello, Presidente di DITEDI, ha evidenziato un dato strutturale significativo: solo il 9,6% delle imprese ICT opera sui mercati esteri. Un indicatore che conferma la necessità di superare approcci frammentati e attivare una governance condivisa in stretta sinergia con l’ecosistema regionale. Un modello integrato che consenta di costruire percorsi di internazionalizzazione strutturati e scalabili, capaci di posizionare le imprese del Friuli Venezia Giulia nei principali mercati globali, rafforzandone competitività, capacità di crescita e presenza internazionale.
Giorgio Adami, per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha richiamato il ruolo strategico dell’Agenda FVG Manifattura 2030 come leva di trasformazione del sistema produttivo regionale, in cui internazionalizzazione, innovazione tecnologica e integrazione delle filiere diventano elementi strutturali di competitività.
Lydia Alessio-Vernì (Select FVG) ha illustrato la strategia regionale di attrazione investimenti verso i mercati target USA, Germania, Francia e Regno Unito, mentre Cristina Gallo della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha presentato il Bando Internazionalizzazione da 4 milioni di euro, destinato a sostenere imprese e processi di apertura internazionale attraverso contributi per fiere, digitalizzazione e tutela della proprietà intellettuale.
Luisa Corbelletto (SPRINT FVG) ha evidenziato il ruolo dello sportello regionale come hub operativo di sistema, integrato con ICE, SACE e Friulia, a supporto dei percorsi di crescita globale delle imprese.
Significative le testimonianze dei rappresentanti della Camera di Commercio Italiana per la Francia e di Innovate UK, che hanno offerto una lettura concreta delle principali traiettorie europee dell’ICT.
Mercati ICT europei: focus su Francia e Regno Unito
Francia: ecosistema ICT ad alta innovazione
Annibale Fracasso di Torrepaduli, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Francia, ha evidenziato come la Francia si confermi un mercato strategico da 226 miliardi di dollari entro il 2031, sostenuto dal programma France 2030. Un ecosistema ad alta intensità innovativa che si sviluppa lungo l’asse Parigi–Lione–Grenoble, caratterizzato da investimenti in infrastrutture digitali avanzate, data center green, diffusione del 5G e un forte legame con il sistema della ricerca universitaria, rafforzato da attori finanziari come Crédit Agricole e da iniziative internazionali dedicate allo sviluppo del settore.
Regno Unito: crescita accelerata e tecnologie frontier
Sul fronte britannico, Giulia Sirigu, Scaleup Director di Innovate UK, ha illustrato un ecosistema in forte accelerazione, con una crescita del comparto ICT pari al 9,6% annuo, trainata dalle tecnologie frontier, intelligenza artificiale, 5G/6G, cybersecurity, semiconduttori e quantum computing. In questo scenario, Greater Manchester si sta consolidando come hub digitale emergente e punta a diventare entro il 2026 una vera e propria “powerhouse” europea, grazie a un modello di sviluppo che combina investimenti regionali autonomi, forte integrazione tra università e imprese e un approccio basato sulla velocity, intesa come capacità di trasformare rapidamente innovazione in applicazione industriale e valore economico.
Internazionalizzazione ICT: un approccio sistemico
Alla luce di quanto emerso , il confronto ha fatto emergere un punto chiave: l’internazionalizzazione delle imprese ICT si configura sempre più come un processo sistemico, che integra in modo organico istituzioni, cluster, ricerca e strumenti finanziari all’interno di una regia strategica condivisa. Un approccio orientato all’attivazione di programmi di capacity building capaci di sostenere le imprese attraverso lo sviluppo di partnership strategiche, l’accesso a investimenti e percorsi strutturati di ingresso nei mercati globali, accelerandone la crescita, rafforzandone la competitività e consolidandone il posizionamento internazionale.
Prossimi eventi Digital Frontiers
Il secondo appuntamento di Digital Frontiers si terrà il 16 aprile 2026 presso il Polo Tecnologico Alto-Adriatico e sarà dedicato ai mercati di Germania, Austria, Canada e Taiwan, ecosistemi chiave per innovazione, tecnologie avanzate e investimenti internazionali. L’incontro includerà inoltre un approfondimento strategico sui fondi europei (EU), leva abilitante per sostenere crescita, cooperazione e percorsi di internazionalizzazione del sistema ICT regionale.

