Strategic Foresight: al via il primo laboratorio di DITEDI
DITEDI presenta il suo primo Executive Lab di Strategic Foresight: cosa è e perché farlo
Quando il contesto cambia velocemente (tecnologie, regolazioni, geopolitica, filiere, competenze), decidere solo guardando gli ultimi 12–24 mesi non basta. Strategic Foresight è un insieme di pratiche che aiutano organizzazioni e decision maker a esplorare più futuri plausibili, riconoscere segnali precoci e trasformare l’incertezza in opzioni e scelte più robuste.
È un approccio usato e promosso anche a livello istituzionale: l’Unione Europeapubblica da anni report annuali di Strategic Foresight per informare programmazione e priorità, sottolineando la necessità di un approccio proattivo e “forward-looking” in tempi turbolenti. In ambito internazionale, l’OECD definisce lo Strategic Foresight come un approccio strutturato e sistematico per esplorare futuri plausibili e prepararsi al cambiamento, e come “esplorazione strutturata di futuri multipli” per supportare decisioni migliori. In modo complementare, UNESCOparla di Futures Literacy come capacità di usare il futuro per comprendere meglio il presente e aumentare la qualità delle scelte in contesti complessi. Il Governo UK (Government Office for Science), infine, descrive il futures thinking come un modo per ragionare su ciò che è possibile in modo più profondo e strategico, unendo creatività e analisi per esplorare implicazioni di cambiamenti e disruption.
Perché un Executive Lab per micro e piccole aziende ICT
Per le PMI ICT, i “punti di svolta” arrivano spesso come combinazioni: nuove capability (es. AI), requisiti normativi, aspettative di sicurezza e fiducia, pressioni sui costi (energia/compute), talenti e nuove catene del valore. Questo laboratorio serve a:
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anticipare cambiamenti che possono ridefinire mercato e posizionamento
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uscire dal “rumore” e riconoscere segnali utili
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portarsi a casa deliverable pratici per orientare priorità e sperimentazioni, senza dover “svelare” piani aziendali
Quando e dove sarà ospitato il laboratorio?
Venerdì 27 febbraio dalle ore 15 alle 17.30 presso il Knowledge Center di DITEDI (Feletto Umberto, via L’Aquila 1).
Cosa succede nel laboratorio
È un’esperienza interattiva e pratica: si lavora in presenza con post-it, cartelloni e mappe (non è una lezione frontale!).
La regola è semplice: si ragiona in terza persona, su dinamiche di settore e ipotesi (“nel mercato”, “per un’azienda tipo”), evitando riferimenti a specifici clienti, numeri, pipeline o roadmap interne.
Output
Al termine, ciascun partecipante avrà:
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idee su possibili “svolte” (shift o nodi) che possono cambiare le regole del gioco nel proprio mercato
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un set di indicatori/segnali precoci da monitorare (per accorgersi prima di ciò che accelera davvero)
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1 micro-azione “safe-to-try” in 90 giorni (un esperimento leggero che trasforma intuizioni in apprendimento operativo)
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una mappa sintetica (anonimizzata) delle principali opportunità/rischi emersi nel gruppo
Cosa portare e come prepararsi
Serve il PC?
Non è necessario. Il laboratorio è progettato per funzionare con materiali fisici e discussione facilitata.
Può essere utile portare un laptop/tablet solo se vuoi prendere appunti personali o salvare i tuoi output, ma non è richiesto.
Usare l’AI in questo contesto creativo e generativo è caldamente sconsigliato…
È utile arrivare preparati con dati o documenti?
Non serve portare dati aziendali. Anzi, per coerenza con l’approccio “no-confidential” chiediamo di evitare materiali interni.
Se vuoi, puoi arrivare con una micro-preparazione (10 minuti a casa, senza documenti):
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3/4 cambiamenti che, ultimamente, noti nel tuo perimetro (tecnologia / clienti / regolazione / competenze / costi)
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2 segnali “strani ma interessanti” visti negli ultimi mesi (articoli pubblici, trend, richieste ricorrenti, nuovi standard)
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1 domanda che ti accompagna (“cosa temo di sottovalutare?”, “cosa potrebbe rendere obsoleto ciò che oggi funziona?”)
Queste note restano generiche e non identificano strategie o clienti.
Partecipazione: quante persone per azienda?
- Consigliato: 1 partecipante per azienda (tipicamente CEO/founder/CTO/Manager)
- Massimo: 2 partecipanti per azienda se vuoi favorire allineamento interno (e includere anche altre figure chiave interne)
Numero chiuso complessivo: max 10 partecipanti, per garantire interazione reale e output personali.
Il relatore
È facilitatore di Design Thinking e formato su Business Model Canvas (Osterwalder), con focus su workshop che generano deliverable pratici e immediatamente utilizzabili. Ha approfondito lo Strategic Foresight / Previsione Strategica completando un percorso riconosciuto da AFI – Associazione Futuristi Italiani e guidato da -skopìa Anticipation Services. È attivo anche in ambito formativo, con esperienze come docente e contributi su temi di marketing, tecnologia, innovazione e cambiamento.

